giornata da cancellare.
che succede? perchè?
confusione et frustrazione. e la cosa che più mi fa imbestialire è che tu butti sempre le mani avanti, reciti le tue solite ave-marie e alimenti la solita patina di vittimismo rurale. no. con me non funziona. o almeno non più. poi, capirai...proprio stasera (porco il mondo!) non uno, bensì tutt'e due i lettori si sono fusi. e quando io non ascolto musica è grave. molto.
[Alt+Atrl+Canc] + [Invio]
tutto il resto è noia. devo preparare l'altra parte di quel cazzo di esame. devo tagliare i capelli (che si stanno impossessando sempre più del mio cervello, senza che me ne accorga) e magari mangiare meno puttanate (e bere meno alcol) (doh!).
è dura. lo è sempre stato. e a volte (molte) mi sento come un pesce fuor d'acqua. e io odio! non è giusto. non fa per me. ma non te ne rendi conto. ok. passerà. come del resto passa tutto il resto. (ripetizione!). angoscia. ma la gente, possibile che debba sempre tracannarsi di cibo?! la puttana maledetta deve morire. devo perfezionare il mio piano di distruzione del suo volto da drago cinese. e del suo semi-culo in anjambement, ormai trofeo della triste gravità.
ho bisogno di casa. ho bisogno di lei, che sa ascoltarmi in silenzio. di loro! ho bisogno di un bel concerto. di viaggio. risate. belle persone. cazzate e sole. di me. di quello. senza promesse o affini. soltanto di quello, così come lo era un tempo. magico. *love*
'fanculo.
notte.
e toglietemi follow the cops back home dal cervello, cazzo.